Inpgi 2: 500 euro a chi non ha beneficiato del W-In

ROMA – L’erogazione di un’indennità “una tantum” di 500 euro per i giornalisti iscritti alla Gestione Separata dell’Inpgi (Inpgi 2) che, nell’ultimo triennio, hanno conseguito un reddito medio annuo compreso tra i 2.100 e i 30.000 euro, ma che non abbiano usufruito del programma di assistenza sanitaria integrativa W-In assicurato dalla Casagit.
È questa la misura di sostegno del reddito da lavoro autonomo deliberata, oggi, dal Comitato amministratore dell’Inpgi “in favore degli iscritti che abbiano subito una riduzione dell’attività lavorativa per effetto della situazione di emergenza connessa dalla diffusione dell’infezione da Covid-19”.
Si tratta di circa 1,4 milioni di euro annui, ovvero 4 milioni di euro complessivi, residuali dallo stanziamento di 9 milioni per le annualità 2019, 2020, 2021 previsto dalla convenzione Inpgi-Casagit.
La delibera è riservata, dunque, agli iscritti all’Inpgi 2 (circa 2800) che non hanno aderito al programma di assistenza sanitaria integrativa assicurato dalla Casagit, con rimborso della quota di iscrizione di 500 euro annui a carico della Gestione separata dell’Inpgi. A condizione, ovviamente, di “trovarsi in difficoltà economica in seguito alla riduzione del lavoro dovuta alle misure adottate dall’autorità competente con il diffondersi del Covid-19 e di aver subito nel periodo marzo-aprile-maggio 2020 una diminuzione del reddito da attività professionale pari ad almeno 33% rispetto a quello riferito al trimestre ottobre-novembre-dicembre 2019”.
Per tutti gli iscritti alla Gestione Separata dell’Inpgi che non rientrano nella fascia di reddito contemplata nella delibera adottata oggi dal Comitato amministratore non resta, quindi, che attendere il decreto del Governo, annunciato oggi dal ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, Nunzia Catalfo, finalizzato ad estendere alle casse di previdenza private, quindi anche all’Inpgi, l’indennità di 600 euro prevista per i lavoratori autonomi iscritti all’Inps.
Naturalmente, dovendo certificare il reddito percepito nel periodo marzo-aprile-maggio 2020, i giornalisti non potranno presentare le domande prima del 1° giugno 2020. (giornalistitalia.it)